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14 maggio 2012

LOVISOLO DA LA LINEA E ATTACCA: «RAZZISTA CHI E' CONTRARIO ALLA ELCOM SENZA LEGGERE LE CARTE»

Il segretario citttadino del Carroccio scioglie le riserve sul caso Elcon dopo la presentazione ufficiale del progetto: ora abbiamo qualcosa su cui discutere, prima si sapeva solo che la ditta era di nazionalità israeliana.

 


«Finalmente la Elcon ha presentato il progetto ed ora sarà possibile effettuare le opportune valutazioni avendo su dati reali e oggettivi In qualità di segretario della Lega posso quindi sciogliere le riserve sull'orgamento, dopo che mi ero imposto di non esprimermi pubblicamente sull’argomento prima che fosse presentata concretamente la documentazione: questo perché noi siamo gente seria, e non ci piace parlare sul nulla.

Fino a qualche giorno fa, infatti, l’unico dato certo in possesso di tutti era che ci si trovava ad avere a che fare con un’azienda israeliana che si era presentata qui a Castellanza con l’intenzione di investire sul nostro territorio; e lo sottolineo nuovamente: l'unica cosa che si sapeva riguardo all’impianto ed a coloro che lo volevano realizzare era la nazionalità: israeliana.
Anche per questa ragione noi della Lega, che contrariamente a quanto sostengono certe persone non siamo razzisti, ci siamo ben guardati dall’esprimere qualsiasi tipo di commento senza alcun dato reale in mano. Di certo non condividiamo l'essere contrari a prescindere, o forse l’essere contrari solo perché ci si trova ad avere a che fare con una azienda di cui sappiamo per certo solo che è israeliana. Certamente non condividiamo nemmeno le illazioni fatte di persona o pubblicamente, come avvenuto nell’ultimo consiglio comunale, contro il Sindaco al quale rinnoviamo la nostra fiducia. Non esistono spaccature all'interno della maggioranza e tutti condividiamo l'idea che sia meglio capire di cosa si tratta anche grazie all'ausilio di esperti prima di esprimersi in un modo o nell’altro.
Sono comunque convinto che chi ha firmato lo ha fatto in buona fede, convinto di lottare contro il possibile insediamento di un nuovo inceneritore, ma se si scoprisse che non è così e che l’inceneritore non c’è? Verrà data la possibilità di ritirare la propria firma?
Ribadisco, è meglio aspettare di vedere le carte prima di iniziare una battaglia, e ricordo che tutti noi viviamo su questo territorio insieme alle nostre famiglie e ai nostri figli, ed anche e soprattutto per questo la tutela della salute è prioritaria».