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31 agosto 2011
OMICIDIO STRADALE, FERMIAMO CHI UCCIDE GUIDANDO UBRIACO
Giro di vite contro coloro che si mettono alla guida ubriachi e drogati: Castellanza e Olgiate Olona chiedono l’introduzione del reato di omicidio stradale sostenendo l’iniziativa della Fondazione Lorenzo Guarnirei. Anche il Ministro dell’Interno Roberto Maroni concorda con la necessità di istituire il nuovo reato.
     
La proposta.

Nasce nel cuore della Toscana, si diffonde a macchia di leopardo in tutta Italia e approda ufficialmente anche in Valle Olona: è la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione del reato di omicidio stradale promossa dalla Fondazione Lorenzo Guarnirei Onlus. A portare la petizione in valle Olona è stato il militante leghista Andrea Mainini che, una volta ottenuto l’appoggio dei cestellanzesi Ferruccio Ferro (assessore alla sicurezza) e Francesco Nicastro (comandante di Polizia Locale), e degli oliatesi Giorgio Volpi (primo cittadino) e Alfonso Castellone (capo dei Vigili), ha preso contatti con la fondazione guarnirei per organizzare l’evento lancio.
La proposta di legge prevede quattro punti essenziali per punire coloro che, sotto l’effetto di alcool e droghe, si mettono al volante causando incidenti stradali mortali:
- introduzione del nuovo reato di “Omicidio stradale”
- inallazamento della pena fino a 18 anni di carcere
- arresto in flagranza di reato
- ritiro della patente a vita dopo il primo omicidio.

23 e 24 Luglio gazebo congiunti di Polizia Locale, l’iniziativa si estende in Valle Olona.
Per lanciare l’iniziativa sostenuta da Castellanza e Olgiate Olona è stata scelta la piazza del Buon Gesù, dove per un fine settimana è stato allestito un gazebo a cui hanno presenziato i vigili dei due comandi di polizia locale. La decisione, oltre che rappresentare il principale punto di incontro tra i comuni confinanti, è stata presa anche per beneficiare della serata giovani e della chiusura del Buongestate, tradizionale appuntamento estivo che raccoglie nei weekend estivi centinaia di persone. Successivamente la raccolta firme è proseguita con un gazebo fuori dalla discoteca Zero Village di Olgiate Olona, dove ha riscosso un discreto successo tra i giovani e dove sono stati distribuiti numerosi volantini a coloro che hanno chiesto di poter firmare On-Line perché sprovvisti di documento d’identità. Un altro pacchetto di firme è arrivato dal comune di Solbiate Olona in occasione della festa dello sport.
I Commenti dei rappresentanti Locali

«La prima volta che sentito parlare dell’iniziativa al telegiornale ho pensato che finalmente qualcosa si stava muovendo, e poi ho sentito il desiderio di contribuire attivamente a questa battaglia contro coloro che scelgono di mettere a rischio la vita degli altri solo per concedersi una notte di sballo. La soddisfazione più grande è stata vedere tante persone che sono venute volontariamente ai gazebo per sostenere la proposta di legge, quelle che abbiamo raccolto sono tutte firme spontanee. Questo è uno dei casi in cui il contributo di tutti è fondamentale per tagliare il traguardo, e non bisogna pensare che certi fatti accadano sempre agli altri».
Andrea Mainini, promotore dell’iniziativa a livello locale

«Abbiamo subito appoggiato l’iniziativa perché contribuisce realmente a migliorare la sicurezza dei cittadini a prescindere dai colori politici. Chi commette un omicidio perché si mette alla guida sotto l’effetto di alcool e droga, nella maggior parte dei casi è una persona che abitualmente fa abuso di queste sostanze. La reclusione in carcere per chi si macchia di un simile rato è il minimo»
Ferruccio Ferro, assessore alla sicurezza di Castellanza

«Questa proposta di legge è valida perché va a parare in due direzioni: una è quella dei trasgressori, che grazie all’inasprimento delle pene vengono puniti con carcere ed il ritiro a vita della patente, mentre l’altra è quella di familiari delle vittime che finalmente potranno vedere fatta giustizia. Quest’ultima categoria viene spesso portata in secondo piano, ma non bisogna mai dimenticarsi del dolore che provano familiari e amici nel vedere un proprio caro andarsene per colpa di certi delinquenti».
Alfonso Castellone, comandante Polizia Locale Olgiate Olona

«Il bello di questa iniziativa è la duplice funzione repressiva e preventiva. Ad oggi quando succedono queste tragedie abbiamo i colpevoli che scontano pene irrisorie e che dopo alcuni mesi si rimettono al volante in condizioni di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Con questa proposta abbiamo una forte impronta repressiva data dalla severità delle pene e un risvolto molto influente sull’aspetto della prevenzione».
Francesco Nicastro, comandante Polizia Locale Castellanza.

L’appoggio del Ministro Maroni all’iniziativa.
Dopo l’ennesima tragedia causata dall’alcool che ha visto la vita di quattro ragazzi francesi spezzata sull’autostrada A26 da un Albanese che ha percorso 30 Km in contromano fino allo schianto mortale, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha annunciato in conferenza stampa la necessità di introdurre il reato di omicidio stradale per porre fine e fare giustizia contro i pirati della strada: «E’ necessario il ritiro della patente a vita, l’arresto in flagranza di reato ed il carcere per coloro che si macchiano di questi crimini. Per questa ragione bisogna distinguere dall’omicidio colposo ed inserire una nuova fattispecie di reato, consentendo di sanzionare pesantemente coloro che si rendono colpevoli di omicidi guidando ubriachi o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti».